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Mostro
ora il moto ed il MITO
di Chi, tratto d'EGITTO,
arriva a FELITTO.
EGITTO è
l'EGO Romano (AFFL)ITTO ... AFFL Afflato, Spirito santo, e dove di
più che a Felitto?.
Metafore in
italiano perché il Rio Dio è il povero cristo italiano,
lingua nata dalla Divina Commedia di un Dante Ali a GH.ieri.
L'EGO, io
Romano ITO con la T (croce) in più, determina la parola
EGITTO. Romano è la croce di Gesù: in me
s'è crocifisso di nuovo e poiché Sua gloria è la
Croce, son Sua Gloria giacché Croce. Ove MARI'A è
l'addolorata, qui PA'RIA è il suo sposo, l'Afflitto a Felitto.
E se non
capite perché è Afflitto, è perché
è ... MME. È la fine, che fa, GerusaleMME, con me di
SALErno e la mia R nel cuore di Gesù! Urgeva il reale martirio
di Gesù, per liberar tutti dal peccato! Per questo io sono il
santo Liberatore: è la croce che io sono, a liberare!
Nasco in via
Pomerio, come il Po me-RIO reo di peccato, il peccatore massimo, come
il RIO massimo dellItalia. LAlento, divenuto questo RIO
PO, è poi ME come RIO AL. La via Pomerio è ideale per
la nascita di un DIO RIO, perché per i Latini era lo spazio
consacrato agli Dei, che correva dai due lati della cinta muraria,
difensiva della città.
È il
San Liberatore, che difende la città di un Romano, e io sono
il Romano che nasce in questarea votiva al Dio della Salvezza.
Stranamente, io nasco anche come Amo(N) RA, Dio dellEgitto.
Al civico 76
della via, che allude ad un Se ttanta sei e sarà
la Chiesa, la cui mole sovrasta la casa in cui nasco. Nel portone
della casa cè affrescato il segno dellincoronato
della croce! Fori della casa cera un Falegname, tra cui
razzolavo in cerca di mozziconi di matita, come a suo tempo aveva
fatto Gesù. Di fronte ora cè la mole della Chiesa
collocata sulla ROCCIA, segno evidente di Pietro. Ebbene essa
sovrasta la mia casa, posta sotto.
Il segno della
casa sotto il San Liberatore, del fiume AL, lento, che nasce sotto il
nemico, qui diventa il segno della sudditanza ad un AMICO massimo che
però diventerà il massimo nemico, che gli opporrà
la Fede in Gesù come una vera rivalità con il suo
essere un povero cristo misconosciuto. Ebbene, come successe a
Gesù, anche noi dovemmo fuggire, perché tentavano di
uccidere Papà, costretto a fare il Segretario del Fascio e
inviso, milanese come era e non osservante delle beghe e delle
gerarchie paesane.
(segue)
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